Cosa fare subito dopo un incidente stradale
I primi minuti dopo un incidente sono decisivi. Non solo per la sicurezza delle persone coinvolte, ma anche per raccogliere le prove che serviranno per il risarcimento. Ecco cosa fare nell'ordine giusto.
Metti in sicurezza la scena
Accendi le quattro frecce, indossa il gilet ad alta visibilità e posiziona il triangolo di emergenza a 50 metri dal veicolo. Se ci sono feriti, chiama il 118 immediatamente senza spostarli.
Chiama il 112 o la Polizia Stradale
Se ci sono feriti o danni significativi, la Polizia Stradale o i Carabinieri devono intervenire e redigere il verbale. Questo documento è fondamentale per il risarcimento.
Fotografa tutto prima di spostare i veicoli
Posizione dei veicoli, danni, segni di frenata, segnaletica, condizioni della strada, eventuali lesioni visibili. Le fotografie sono prove che non si possono ricreare in seguito.
Scambia i dati con l'altro conducente
Nome, cognome, codice fiscale, numero di patente, targa del veicolo, compagnia assicurativa e numero di polizza. Non firmare nulla senza prima consultare un professionista.
Cerca testimoni
Se ci sono testimoni, raccogli nome, cognome e numero di telefono. La testimonianza di terzi può fare la differenza in caso di contestazione sulla dinamica del sinistro.
Vai al pronto soccorso anche se ti senti bene
Alcune lesioni — come il colpo di frusta — si manifestano ore o giorni dopo. Il referto del pronto soccorso è il documento medico più importante per il risarcimento del danno alla persona.
Non ammettere mai la colpa verbalmente, non firmare moduli proposti dall'altra compagnia assicurativa sul posto e non accettare offerte di risarcimento in contanti. Queste azioni possono compromettere il tuo diritto al risarcimento.
Documenti da raccogliere dopo l'incidente
Per presentare una richiesta di risarcimento completa hai bisogno di una serie di documenti. Più sei preciso nella raccolta, più veloce e più alto sarà il risarcimento.
- Verbale della Polizia Stradale o dei Carabinieri (se intervenuti)
- Modulo di constatazione amichevole (CID) firmato da entrambi i conducenti
- Fotografie della scena, dei danni e delle lesioni
- Dati e contatti di eventuali testimoni
- Preventivi o fatture di riparazione del veicolo
- Referto del pronto soccorso con diagnosi e prognosi
- Certificati medici successivi con aggiornamento della prognosi
- Esami diagnostici: radiografie, TAC, risonanza magnetica
- Prescrizioni di farmaci e fisioterapia con relative spese
- Eventuale verbale di invalidità permanente
Conserva tutto in originale. Le fotocopie possono essere rifiutate dalla compagnia assicurativa. Crea sempre una copia digitale di ciascun documento per sicurezza.
Come funziona il risarcimento RC Auto
In Italia il sistema di risarcimento per i danni da incidente stradale si basa sul Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005). Esistono due procedure principali.
Risarcimento diretto (CARD)
Se sei vittima non responsabile o parzialmente responsabile, puoi rivolgerti direttamente alla tua compagnia assicurativa, che liquida il danno per conto della compagnia avversaria. È la procedura più rapida e vale per i danni al veicolo e per i danni alla persona inferiori al 9% di invalidità.
Risarcimento ordinario
Per danni alla persona superiori al 9% di invalidità permanente, o quando il risarcimento diretto non è applicabile (es. veicolo non assicurato, pirata della strada), devi rivolgerti alla compagnia del responsabile del sinistro.
- Danno al veicolo: riparazione o valore commerciale se il mezzo è da rottamare
- Danno biologico temporaneo: per ogni giorno di inabilità (totale o parziale)
- Danno biologico permanente: per l'invalidità residua certificata dal medico legale
- Danno morale e esistenziale nei casi più gravi
- Spese mediche documentate: visite, farmaci, fisioterapia, protesi
- Lucro cessante: reddito perso durante i giorni di inabilità lavorativa
La compagnia assicurativa ha 30 giorni per formulare un'offerta di risarcimento (60 giorni se c'è stato un ferimento). Se l'offerta è insufficiente, hai il diritto di rifiutarla e procedere con una valutazione indipendente.
Danno biologico e colpo di frusta
Il danno biologico è la lesione all'integrità psicofisica della persona, indipendentemente dalla sua incidenza sulla capacità lavorativa. Viene espresso in percentuale di invalidità permanente e calcolato secondo le tabelle del Tribunale di Milano — le più usate a livello nazionale.
| Invalidità permanente | Tipo di lesione (esempi) | Valore indicativo* |
|---|---|---|
| 1–3% | Colpo di frusta lieve, contusioni | € 800 – € 4.000 |
| 4–9% | Colpo di frusta con postumi, distorsioni | € 4.500 – € 22.000 |
| 10–20% | Fratture, danni alla colonna, lesioni articolari | € 25.000 – € 80.000 |
| Oltre 20% | Lesioni gravi, danni neurologici | € 90.000 e oltre |
*Valori indicativi basati sulle tabelle 2024 per soggetto di 35 anni. Il valore effettivo dipende da età, sesso e tipo di lesione.
Colpo di frusta: cosa dice la legge
Dal 2017 il Codice delle Assicurazioni (art. 139) impone che i danni da micropermanente — ovvero l'invalidità fino al 9% — siano dimostrati con accertamenti clinici strumentali obiettivi. Non è sufficiente la sola dichiarazione del paziente.
Questo significa che per ottenere il risarcimento per colpo di frusta devi avere documentazione strumentale: radiografie, risonanza magnetica o TAC che dimostrino la lesione. Il solo referto del pronto soccorso con diagnosi di "distorsione cervicale" potrebbe non essere sufficiente senza esami di imaging.
Tempistiche e prescrizione
Il diritto al risarcimento non dura per sempre. Ecco le scadenze principali da tenere presenti.
- 2 anni dalla data del sinistro: termine di prescrizione del diritto al risarcimento (art. 2947 c.c.)
- 3 giorni: entro cui denunciare il sinistro alla propria assicurazione (pena la perdita di garanzie)
- 30 giorni: tempo massimo che ha la compagnia per fare un'offerta (danni solo materiali)
- 60 giorni: tempo massimo se ci sono anche danni alla persona
- 30 giorni: tempo che hai per accettare o rifiutare l'offerta della compagnia
Due anni sembrano tanti, ma se hai subito lesioni importanti con lungo periodo di cura, il tempo può passare velocemente. Se stai ancora seguendo terapie, non aspettare la guarigione clinica per contattare un professionista: il danno si cristallizza alla fine del percorso terapeutico, ma la prescrizione decorre dalla data del sinistro.
Quando affidarsi a un professionista
Non ogni incidente richiede un consulente. Per sinistri minori con soli danni materiali e nessuna lesione, la procedura diretta con la propria assicurazione è spesso sufficiente. Ma ci sono situazioni in cui affidarsi a un professionista fa la differenza tra un risarcimento corretto e uno sottostimato.
- Hai subito lesioni fisiche, anche lievi come il colpo di frusta
- L'altro conducente nega la responsabilità o la contesta parzialmente
- La compagnia ha fatto un'offerta che ti sembra bassa
- Il veicolo dell'altro conducente non era assicurato
- Il responsabile è fuggito (pirata della strada)
- Sei passeggero e non sai a chi rivolgerti
- Hai perso giorni di lavoro o hai avuto spese mediche significative
- Ci sono state conseguenze gravi o invalidità permanenti
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