Guida completa

Infortunio sul lavoro: cosa fare e cosa puoi ottenere oltre l’INAIL.

L’INAIL copre solo una parte del danno che hai subito. Questa guida ti spiega come fare la denuncia, cosa ti spetta oltre all’indennizzo e quando ha senso agire per ottenere il risarcimento completo.

Lettura: 9 minuti
Aggiornato: giugno 2026

Cosa fare subito dopo un infortunio sul lavoro

Nei minuti e nelle ore successive a un infortunio sul lavoro ogni azione conta. Non solo per la tua salute, ma per tutelare il tuo diritto al risarcimento. Ecco la sequenza corretta.

1

Chiedi soccorso e mettiti al sicuro

Se la situazione lo richiede chiama il 118. Allontanati dalla zona di pericolo e non riprendere l'attività lavorativa prima di essere stato visitato da un medico.

2

Comunica l'infortunio al datore di lavoro

Avvisa il tuo responsabile immediatamente, anche verbalmente. Questa comunicazione fa scattare l'obbligo di denuncia all'INAIL entro 2 giorni.

3

Vai al pronto soccorso o dal medico di base

Fatti visitare e chiedi il certificato medico INAIL, che deve indicare la diagnosi, la causa lavorativa e la prognosi in giorni. È il documento più importante per aprire la pratica.

4

Documenta la dinamica dell'incidente

Se puoi, fotografa il luogo e i macchinari coinvolti. Annota i nomi di eventuali colleghi testimoni: questi elementi saranno utili in caso di contestazione.

5

Conserva tutta la documentazione medica

Referti, prescrizioni, ricevute di farmaci, fatture di visite e fisioterapia. Ogni spesa documentata può essere inclusa nella richiesta di risarcimento.

⚠ Non fare questo

Non firmare dichiarazioni in cui attribuisci la colpa a te stesso, non accettare accordi economici informali dal datore di lavoro e non sottovalutare lesioni che sembrano lievi: alcune conseguenze si manifestano solo nel tempo.

Come funziona la denuncia INAIL

L'INAIL è l'ente che gestisce la tutela dei lavoratori infortunati. La denuncia non spetta al lavoratore ma al datore di lavoro, che ha l'obbligo di presentarla entro termini precisi dalla ricezione del certificato medico.

Chi denuncia e quando
  • Il lavoratore comunica l'infortunio al datore di lavoro subito o appena possibile, consegnando il certificato medico INAIL
  • Il datore di lavoro denuncia all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico
  • In caso di infortunio con prognosi superiore a 3 giorni, la denuncia è obbligatoria
  • In caso di morte o pericolo di vita, la denuncia deve essere immediata (entro 24 ore)
  • Il lavoratore può presentare denuncia direttamente all'INAIL se il datore di lavoro non lo fa

Il certificato medico INAIL

Non è un semplice certificato di malattia. Deve essere redatto da un medico abilitato e contenere la diagnosi, la causa lavorativa dell'infortunio e la prognosi in giorni. Senza questo documento l'INAIL non può aprire la pratica.

Cosa copre l'INAIL — e cosa non copre

L'indennizzo INAIL è una tutela importante ma parziale. Capire cosa non copre è essenziale per sapere se hai diritto a qualcosa in più.

Cosa copre l'INAIL
  • Indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta (dal 4° giorno, pari al 60% della retribuzione)
  • Rendita per inabilità permanente superiore al 16% per i lavoratori dipendenti
  • Rendita ai superstiti in caso di morte
  • Cure mediche e riabilitative tramite strutture convenzionate
  • Protesi e ausili
Cosa NON copre l'INAIL
  • Il danno biologico nella sua interezza (coperto solo parzialmente, non sotto il 6%)
  • Il danno morale ed esistenziale
  • Il lucro cessante completo
  • Le spese mediche non convenzionate
  • Il danno da perdita di chance o di carriera

Questa differenza tra ciò che l'INAIL eroga e ciò che hai effettivamente perso si chiama danno differenziale ed è la base su cui si costruisce la richiesta di risarcimento aggiuntivo.

Il risarcimento aggiuntivo oltre l'INAIL

Ricevere l'indennizzo INAIL non preclude il diritto a un risarcimento ulteriore. Le due tutele coesistono, ma quella civile viene ridotta di quanto già percepito dall'INAIL.

Quando si può chiedere il risarcimento aggiuntivo

Cause che giustificano il risarcimento aggiuntivo
  • Violazione delle norme di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)
  • Mancata fornitura o inadeguatezza dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
  • Carenza di formazione e informazione del lavoratore sui rischi
  • Macchinari difettosi o non a norma
  • Organizzazione del lavoro non sicura
  • Responsabilità di un terzo (appaltatore, manutentore, fornitore)

Come viene calcolato

Il giudice calcola il danno complessivo (biologico, morale, patrimoniale) e detrae quanto già percepito dall'INAIL. La differenza è il danno differenziale che il datore di lavoro o il terzo responsabile deve corrispondere.

Infortunio in itinere

L'infortunio in itinere è quello che avviene durante il tragitto tra abitazione e luogo di lavoro, o viceversa. È tutelato dall'INAIL esattamente come un infortunio avvenuto in sede lavorativa, con qualsiasi mezzo di trasporto.

Quando è tutelato

L'INAIL tutela l'infortunio in itinere quando il percorso è quello normale e necessario per raggiungere il posto di lavoro. Non è necessario usare mezzi pubblici: anche con la propria auto o in bicicletta si è coperti.

⚠ Attenzione alle deviazioni

L'INAIL può rifiutare la tutela se hai effettuato una deviazione dal percorso normale per ragioni personali non necessarie. Le deviazioni brevi e giustificate (es. accompagnare i figli a scuola) sono invece generalmente ammesse dalla giurisprudenza.

Infortunio in itinere con un altro veicolo coinvolto

Se l'infortunio è causato da un altro veicolo durante il tragitto casa-lavoro, il lavoratore ha diritto sia all'indennizzo INAIL sia al risarcimento dall'assicurazione del responsabile. I due sistemi si integrano.

Quando agire e a chi rivolgersi

Non ogni infortunio giustifica un'azione aggiuntiva. Ma ci sono situazioni in cui non agire significa rinunciare a un risarcimento a cui si ha pieno diritto.

Rivolgiti a un professionista se
  • Hai riportato lesioni con invalidità permanente, anche parziale
  • L'infortunio è stato causato da mancanza di sicurezza sul lavoro
  • Hai perso reddito significativo durante la convalescenza
  • Il datore di lavoro non ha denunciato l'infortunio all'INAIL
  • L'INAIL ha riconosciuto un'invalidità inferiore a quella reale
  • L'infortunio ha causato conseguenze permanenti sulla tua vita lavorativa o quotidiana
  • Sei un lavoratore autonomo o parasubordinato con copertura INAIL ridotta

Il termine di prescrizione per l'azione civile è di 3 anni dalla data in cui l'INAIL ha definito la rendita o dall'infortunio stesso. Non aspettare: la raccolta delle prove diventa più difficile col tempo.

Domande frequenti

Infortuni sul lavoro. Risposte chiare.

Le domande più comuni su INAIL, risarcimento aggiuntivo, denuncia e tutele del lavoratore infortunato.

Ogni caso ha le sue specificità. Una prima valutazione gratuita aiuta a capire cosa è possibile fare.

L'INAIL copre tutto il danno subito?
No. L'INAIL eroga un indennizzo parziale che non include il danno morale, esistenziale e spesso nemmeno il lucro cessante completo. Per il risarcimento integrale è necessario agire separatamente verso il datore di lavoro o il soggetto responsabile.
Posso ricevere sia l'INAIL che il risarcimento civile?
Sì. I due sistemi coesistono. Il risarcimento civile (danno differenziale) viene ridotto dell'importo già percepito dall'INAIL per evitare duplicazioni. Non si tratta di una scelta: puoi avere entrambi.
Entro quanto tempo devo denunciare l'infortunio?
Devi comunicarlo al datore di lavoro subito o appena possibile. Il datore di lavoro ha poi 2 giorni per denunciarlo all'INAIL dalla ricezione del certificato medico. In caso di morte o pericolo di vita la denuncia è immediata.
Cosa è l'infortunio in itinere?
È l'infortunio durante il tragitto normale casa-lavoro o lavoro-casa. Tutelato dall'INAIL come un infortunio ordinario, con qualsiasi mezzo di trasporto, a condizione che non siano state fatte deviazioni ingiustificate dal percorso.
Quando si può agire contro il datore di lavoro?
Quando l'infortunio è causato da violazione delle norme di sicurezza, mancanza di DPI, formazione insufficiente o lavoro organizzato in modo non sicuro. In questi casi puoi chiedere il risarcimento del danno differenziale oltre all'indennizzo INAIL.
Quanto tempo ho per agire legalmente?
Il termine di prescrizione per l'azione civile è di 3 anni dalla data in cui l'INAIL ha definito la rendita oppure dall'infortunio. È importante agire prima che le prove svaniscano e i testimoni diventino irreperibili.
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