Chi doveva prevenire l’evento?
Verifichiamo omissioni, negligenze, violazioni delle norme di sicurezza o responsabilità di soggetti terzi: datore di lavoro, appaltatore, produttore di macchinari.
L’INAIL copre solo una parte del danno subito. Se l’infortunio è causato da una violazione delle norme di sicurezza o dalla responsabilità di un terzo, puoi ottenere un risarcimento aggiuntivo. Valutiamo gratuitamente il tuo caso, anche completamente a distanza.
L’indennizzo INAIL è un passaggio importante, ma non sempre esaurisce tutto quello che hai perso. La vera domanda è: qualcuno doveva evitare quell’infortunio?
Un evento sul lavoro può incidere sul corpo, sul reddito, sull’autonomia e sulla serenità personale. Per questo la valutazione deve andare oltre la pratica INAIL e ricostruire il quadro reale.
Verifichiamo omissioni, negligenze, violazioni delle norme di sicurezza o responsabilità di soggetti terzi: datore di lavoro, appaltatore, produttore di macchinari.
Guardiamo danno biologico, morale, patrimoniale, perdita di guadagno e ricadute concrete sulla vita quotidiana: tutto ciò che l’INAIL non ha coperto.
Solo se emergono responsabilità concrete si valuta una richiesta risarcitoria integrativa, costruita su documenti, nesso causale e voci di danno dimostrabili.
Prima si analizza la dinamica dell’infortunio e le responsabilità, poi si capisce se esiste un danno ulteriore realmente richiedibile.
Un infortunio può nascere in modi diversi: durante l’attività, in itinere, in trasferta o per violazione delle norme di sicurezza. La domanda è sempre: quell’evento poteva essere evitato?
Se c’è una responsabilità del datore, dell’appaltatore o di un terzo, può esistere un danno risarcibile oltre l’INAIL. È il danno differenziale.
Macchinari non sicuri, cadute, DPI mancanti o procedure non rispettate dal datore di lavoro.
Incidente nel percorso ordinario, anche con mezzi propri o terzi coinvolti nella dinamica.
Fuori sede ma collegati alla mansione: il nesso con l’attività lavorativa è determinante.
Formazione assente, protezioni mancanti, ambienti non conformi o ordini in violazione del D.Lgs 81/08.
Appalti, cantieri, fornitori, manutentori o veicoli: la responsabilità può essere di chi non era il datore.
Da questa lettura nasce la possibilità di capire se, oltre all’indennizzo INAIL, esiste un danno ulteriore realmente richiedibile al responsabile.
In un infortunio sul lavoro non basta sapere che esiste una pratica INAIL. Serve capire come è avvenuto l’evento, quali danni ha lasciato e se qualcuno poteva evitarlo.
Partiamo da cosa è successo, dove, quando e durante quale attività lavorativa o spostamento collegato al lavoro.
Denuncia INAIL, referti, certificati, verbali, fotografie e testimonianze vengono letti insieme.
Analizziamo danno biologico, limitazioni, perdita economica e impatto dell’infortunio sulla vita quotidiana.
Se emergono omissioni, violazioni di sicurezza o responsabilità di terzi, valutiamo una tutela ulteriore.
Dopo un infortunio sul lavoro è normale avere dubbi su INAIL, responsabilità, documenti, danni ulteriori e possibilità di ottenere un risarcimento integrativo.
Ogni risposta dipende dalla dinamica, dalla documentazione e dalle responsabilità emerse. La prima valutazione serve a capire se ci sono basi concrete per chiedere di più.
Raccontaci cosa è successo, quali conseguenze hai avuto e quali documenti hai già a disposizione. Ti aiutiamo a capire se oltre all’indennizzo INAIL ci sono elementi per valutare un risarcimento integrativo.